01 aprile 2014
An Extensive Landscape, 2012
A breve distanza dalla mia città, Torino, vi sono spazi apparentemente naturali che possono generare suggestioni inattese. Ho incontrato un luogo vasto, dai confini fluttuanti, nel quale l'opera umana è riconoscibile e ne ha modellato ogni aspetto: il vercellese.

Pur antropizzato, questo territorio mantiene delle caratteristiche sue proprie, visibilmente influenzate dalle stagioni. Le tracce del lavoro sono disseminate sull’orizzonte e nei solchi lasciati dalle macchine, che restano a lungo impressi nel terreno. Vagando in questo ampio teatro di acqua e cielo ho ricondotto la scena ad un formato inconsueto per la tradizione della fotografia di paesaggio, il quadrato, sostenuto inoltre nell'esperienza dei luoghi dalla consapevole lentezza operativa di fotocamere appartenenti ad epoche passate.
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